Al parco Matildico: natura, animali e Percorso Avventura! – Prima parte

Hai voglia di riprenderti dallo stress della città, e soprattutto riprendere te stesso prima di perdere completamente il contatto con il tuo corpo e la tua mente chiuso in un ufficio 8 ore al giorno per 5 (6?) giorni su 7?
C’è chi dice che un buon modo sia una lunga passeggiata tra i boschi, chi propende più per un sano sport, chi invece per una esperienza adrenalinica. Beh, perchè non riunire tutto in un giorno solo? E ci siamo ritrovati qui, al Parco Matildico di Montalto, vicino a Reggio Emilia.

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Un particolare del parco

È un signore simpatico che ti accogle all’entrata… sai il tipico signore di mezza età, pacioccone, che potrebbe essere tuo zio? Ecco, lui! Ti descrive cosa puoi fare nel parco (ma lo capisci dopo 5 minuti anche da solo) e ti dà una cartina dettagliata del tipo “dove fare e cosa fare”. Se proprio vuoi fargli qualche domanda in più, avventurati sull’argomento pranzo: “Dove si mangia… la varietà del cibo… a che ora…”, insomma, proprio come se fossi appena arrivato nella hall di un hotel.

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Valeria nell’orto botanico

In realtà all’interno del parco si può veramente dormire e i bungalow non sono niente male. Noi abbiamo passeggiato a lungo sulla veranda di qualcuno in compagnia di pavoni e conigli… quindi davvero tutto molto… bio!  Se sei uni tipo amante del verde, del contatto con la natura e della tranquillità… la sistemazione farà al caso tuo.

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I bungalow nel parco

Per prima cosa percorriamo il viale principale… giusto perché sappiamo (dalla magica cartina che ci ha dato lo zio all’ingresso) che il bar, il self service e il ristorante si trovano alla fine di questo sentiero (l’unico asfaltato). In effetti tutto qui è molto comodo e bene organizzato. Tra l’altro il gestore del self service (che comunque è anche uno degli istruttori del percorso di cui ti parlerò tra un attimo) è davvero molto simpatico… ti sfido a trovare un emiliano che non ti faccia simpatia anche solo per l’accento quando ti parla… impossibile!
La cucina è molto buona, puoi scegliere tra due o tre primi e secondi, verdure miste, panini, verdura cotta, pizza… insomma, tutto molto semplice e casereccio ma proprio per questo sano e…”verace”. Lui (il simpatico gestore) ci intrattiene spesso con uno dei suoi mille aneddoti, raccontandoci della sua attività nel parco. Ievitabilmente ci viene voglia di chiedergli come funziona il noleggio della canoa e il Percorso Avventura. Ecco, ricordati bene proprio il Percorso Avventura perché tra poco tornerò sull’argomento. La canoa costa 6 euro ogni mezz’ora… ma francamente non siamo molto convinti. Il Parco ha al suo interno un laghetto (anzi un laghettino ino ino). Bello se ti piace osservare le papere che corrono e si lavano o i cigni neri che ti seguono quando cammini sulla sponda. Bello anche se ti piacciono le tartarughe e sei uno di quelli che si ipnotizzano guardandole nuotare per ore, e bello anche se ti affascinano le carpe che nuotano (alcune enormi). Ma è veramente molto piccolo, in due pagaiate lo hai visto tutto e puoi comunque vedere le sponde anche a piedi… a questo punto, falla ‘sta passeggiata, no? Risparmi anche 6 euro, che ne dici?

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Ecco dove noleggiare la canoa

In effetti quasi tutti i canoisti (si dice così?) lo fanno più per i figli piccoli che per loro stessi… se hai bambini è un giretto molto simpatico. Tra l’altro anche il responsabile delle canoe è simpatico (emiliano pure lui, ovvio!) e ti spiega per filo e per segno e con tanta pazienza come evitare di fare un bagno nel lago già dalla prima salita sull’imbarcazione… e non è affatto facile.
Gubbino di salvataggio e vai con la canoa!
Noi invece, saltiamo volentieri questa parte e ci dedichiamo ad una semplice passeggiata attorno al lago. Ci sarebbero anche i sentierini (tipo raccoglitore di funghi), ma sembrano molto brevi e non troppo interessanti, oltre che poco battuti. Trascorrerai un po’ di tempo osservando gli animali nel parco… niente di trascendentale, ma fa sempre piacere tenere d’occhio un paio di cinghiali, indicare qualche coniglietto nero che fa capolino da un masso, notare un daino seminascosto tra gli alberi… per non parlare dei porcellini d’India (se ti piace il genere). Oltre ovviamente alle oche, cigni e tartarughe di cui ho già parlato. Ogni tanto ti svolazzerà attorno qualche farfalla molto particolare e colorata… Io non le avevo mai viste così prima di oggi.

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Alle nostre spalle, il laghetto!

La descrizione degli animali presenti, delle specie di piante e la storia e le caratteristiche del Parco le puoi trovare anche sulla guida che puoi acquistare all’ingresso.
Anche l’orto botanico ti intrattiene per un po’ di tempo, nulla di enorme o incredibilmente vario, ma molto carino, ben tenuto e ben inserito nel contesto.
Ed eccoci arrivati alla parte clou di oggi… Il Percorso Avventura…
Ma di questo parliamo nella prossima parte. Ok?

 

Riflessione sulla gita: tutto bello… ma la parte adrenalinica deve ancora venire!

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Emilio Zanetti e Valeria Silvestrini

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