I panorami lunari di Lanzarote – Prima Parte

Sarai accolto da quasi 300 coni vulcanici, molti dei quali ancora attivi. Il panorama è lunare, a toni di nero, rosso e grigio. In molti punti sentirai odore di zolfo e ti basterà scavare qualche centimetro per scottarti con le temperature altissime del sottosuolo. Dove siamo?
No, anche se sembra la descrizione di uno dei gironi danteschi non si tratta dell’Inferno, ma di un luogo che ti rimarrà per sempre impresso nella mente e dove, probabilmente, vorrai programmare una vacanza subito dopo averlo visitato. Siamo a Lanzarote, a circa una mezz’ora di navigazione da Fuerteventura.

Particolare, no? E che colori!

Particolare, no? E che colori!

Anche se hai una macchina a noleggio, ti consiglio di sfruttare una visita guidata. Se provi a chiedere quanto costa imbarcare l’auto dal molo di Corralejo per Playa Blanca (Lanzarote), ti accorgerai subito che non ne vale la pena. E non credere che la traversata senza auto costi meno, potresti rimanere sorpreso. La visita guidata ti converrà molto, anche economicamente. Ti avviso poi che molte strade di Lanzarote sono davvero a picco sui crateri vulcanici. E non è troppo rassicurante guardare in basso in questi momenti… ma se non vuoi comunque ascoltare il mio consiglio, fai pure e buona fortuna!

Le tipiche casette bianche e basse di lanzarote

Le tipiche casette bianche e basse di lanzarote

La nostra guida, Maria è una bella donna spagnola e, tra una battuta e l’altra, prende il posto di Caronte e ci traghetta attraverso il paesaggio mozzafiato di quest’isola spesso sottovalutata.
Si parte da Playa Blanca (che tra l’altro è una bella spiaggia, e per giunta di sabbia bianca, se riesci gustati un bel bagno proprio qui), e si prosegue attraversando le Salinas de Janubio verso il Parque Natural de Los Volcanes.
Tutto è nero, ocra e rossiccio. Pochissima vegetazione, a meno che non sia coltivata e trattata con cura. Le palme sono frequenti, così come i licheni che crescono anche sulla lava… che qui è il 90% del panorama. L’unica eccezione sono le tipiche case di Lanzarote: basse e bianche. Punteggiano tutta l’isola e sono visibilissime nel panorama lunare dell’isola. Non a caso è scelto il colore bianco, sono le leggi ambientalistiche che lo prevedono. Pena una multa salata che è meglio evitare.

Il "Parco dei Vulcani"

Il “Parco dei Vulcani”

Ci accorgiamo subito di come questa  particolarità (assieme a molte altre) renda l’Isola di Lanzarote molto affascinante e diversa da qualunque altra isola abbiamo visto finora. E poi è davvero singolare vedere crescere la (poca) vegetazione dell’isola in una terra completamente nera, così come fa una certa impressione passare attraverso la zona vinicola di La Geria e capire come l’inventiva dell’uomo ha reso possibile produrre uno dei vini più buoni delle Isole Canarie, proprio qui su strati e strati di lava.

Le vigne di "La Geria"

Le vigne di “La Geria”

L’area di La Geria è protetta, come molte altre zone di Lanzarote, e i vigneti sembrano essere stati trapiantati da un altro pianeta. L’intera vallata è punteggiata da cavità (ogni cavità è detta proprio Geria) poco profonde protette dal vento da bassi muretti circolari. Ci sono oltre 10000 Gerias!
La bontà del vino la puoi apprezzare anche durante una degustazione, sempre compresa nella visita… ti avevo detto che non valeva la pena fare tutto da solo, no?
Ma Il bello di Lanzarote, detta anche “La Isla Del Fuego” deve ancora venire… A partire dal perché venga chiamata in questo modo…
Pronto a proseguire il viaggio con noi?
A brevissimo con la seconda parte…

 

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Emilio Zanetti e Valeria Silvestrini

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